Terzo millennio, l'inquisizione é tornata, coperto un seno nudo del quadro «La Verità svelata dal Tempo» di Giambattista Tiepolo (1696-1770). Il dipinto che Silvio Berlusconi aveva scelto come nuovo sfondo per la sala delle conferenze stampa di palazzo Chigi.
I bacchettoni falsi e ipocriti che girano intorno al “cavaliere” hanno messo le mani su un Tiepolo, sia pure in crosta. La spiegazione dello staff di tecnici dell’immagine del presidente del Consiglio è un’altra: la mammella è scomparsa «a fin di bene». La visione di quel seno «a volte inevitabilmente in evidenza in alcune riprese delle conferenze stampa» potrebbe urtare «la sensibilità di qualche spettatore». Bonaiuti ha dichiarato: «Beh... sì, insomma: quel seno, quel capezzoluccio... Se ci fate caso, finisce esattamente dentro le inquadrature che i tg fanno in occasione delle conferenze stampa». E quindi? «E quindi hanno temuto che tale visione potesse urtare la suscettibilità di qualche telespettatore. Tutto qui».
Insomma a sentir loro c’è stata una censura, ma con finalità più che nobili. Ma questo signore si è mai chiesto cosa turbi veramente gli spettatori durante le conferenze stampa? Io non credo. Il suddetto avrebbe sicuramente capito che a turbare gli italiani sono le stronzate che sono dette, i lauti stipendi che i politici mettono candidamente in tasca e le loro facce, già le loro facce toste da sepolcri imbiancati. Sono turbati dalla notizia che per i partiti sono in arrivo i rimborsi elettorali, che fatti due conti, sono pari a 100.618.876,10 di euro. Noi, infine, siamo turbati molto di più dal fatto che abbiamo sempre meno soldi in tasca e meno certezze nel futuro. Noi siamo turbati dal fatto che questo governo non voglia l’assunzione dei precari, che nel governo ci siano personaggi ambigui che criticano la bandiera e l’inno nazionale, ma che da Roma ladrona riceva un lauto stipendio che non merita, a noi turba che l’Italia sia additata dall’Europa come una nazione xenofoba, noi siamo turbati dai costi della politica causati dai privilegi della casta.
Questi signori si tranquillizzino noi italiani non siamo per niente turbati dal candido seno dipinto da un grande della pittura, anzi ne apprezziamo la bravura e la grandezza cosa che manca totalmente alla classe politica.
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