Un periodo in cui la nuova guerra mondiale si è precisata sempre di più anche come guerra civile all’interno dell’islam.
Non fra due soli campi – «moderati e «terroristi» – ma tra una pluralità di soggetti fra cui s’intrecciano alleanze e rotture: progressisti laici (isolati e minoritari), nazionalisti, conservatori aperti alla democrazia, tradizionalisti puritani d’ispirazione saudita, fondamentalisti, ultra-fondamentalisti che organizzano o sostengono il terrorismo.
Una sequela di eventi troppo numerosi per ricordarli tutti.
Dalle morti di ‘Arafāt e del fondatore di Hamās, Yāsīn, alle elezioni in Afghanistan, Algeria, India, Indonesia, Stati Uniti, dai conflitti fin troppo noti – Palestina, Cecenia, Iraq – alle guerre spesso dimenticate nel Sudan, nelle Filippine, in Uganda, in Congo.
E sangue, tanto sangue: Fabrizio Quattrocchi, Enzo Baldoni, le teste mozzate, le autobomba, i razzi di Hamās sugli asili israeliani, la strage degli innocenti in Ossezia.
È la guerra dei tre B – Bush, Blair e Berlusconi – contro Osama bin Laden, ma anche contro un pacifismo no global che sempre più spesso gioca il ruolo di alleato oggettivo del fondamentalismo islamico, sostenuto anche dalle ambiguità della Francia e delle sinistre europee.
Una guerra che non registra solo sconfitte, ma anche importanti vittorie contro il terrorismo globale.
Una guerra, soprattutto, che si può vincere: purché alla forza delle armi si accompagni una forza morale capace di condannare tutti i terrorismi, davvero «senza se e senza ma».
Il più grande favore che gli Stati Uniti abbiano mai fatto al Giappone militarista
fu quello di distruggerlo militarmente. La nostra vittoria ha aperto la strada
alla prosperità, alla democrazia, ed a una pace feconda.
Il popolo iracheno sarebbe lieto se gli facessimo lo stesso favore.
[Jonah Goldberg,
nn dimentichiamo che l'Iraq è la culla, il paese protettore del terrorismo mondiale.
Commenti...
su questo devo darti ragione caro amico, spero di poter riuscire anche io in questo intento
di: COLLEZIONISMO MILITARE Oltre 30 giorniCerto. Non discuto l'assurdit? del terrorismo bombarolo e mi associo; io cerco solo di abbattere quel muro di credulit? - che non ci riguarda - e di spiegare storicamente gli eventi attuali. Buona domenica
di: Il Generale Oltre 30 giorniNon avevo dubbi Generale che questo non sarebbe stato il suo punto di vista, di certo ciò che ho scritto è un mio personale parere che , può logicamente non esser condiviso da tutti. Senza ricadere nel passato, per un attimo ho voluto guardare verso il futuro e, lo vedo grigio, molto grigio, ora, oggi, la cosa che io temo di più è il terrorismo di qualunque corrente poloitica esso sia
di: COLLEZIONISMO MILITARE Oltre 30 giorni???
di: COLLEZIONISMO MILITARE Oltre 30 giorniDevo in questo caso completamente dissociarmi da questo terrore verso il terrorismo. La progadanga di Londra - Tel Aviv - Washington ? letale oggi, allo stesso modo di 100 e 70 anni fa. Io analizzerei piuttosto cosa gli USA e i britannici hanno fatto a tutto il mondo negli ultimi 700 anni; qualche bomba qua e la sono la miliardesima parte, se confrontati con quello che "i portatori di civilt? e democrazia" hanno causato. Non ho mai visto un islamico comportarsi come certi napoletani o comunque come molti italiani. Si confonde l'islamico e l'arabo col nordafricano che viene a distruggere la nostra razza e cultura. Mi schiero totalmente con gli oppressi orientali e rivolgo il mio ricordo agli amici islamici che, nel 1942, dall'Egitto all'Iraq, erano pronti a scagliarsi contro gli Alleati per essere finalmente liberati dalla loro megalomania e barbarie. Non a caso, oggi Rommel ? da loro venerato come un Dio.
di: Il Generale Oltre 30 giorniPerché non ti registri o entri?